festival di teatro contemporaneo (13-14 Apr.)

Lunedì 13.04
h 20.30
Teatro Cantiere Florida

Eugenio Barba e Sotterraneo
Lo scandalo della durata

Un eccezionale dialogo tra Eugenio Barba e Sotterraneo. Una riflessione intergenerazionale sull’aspettativa di vita del teatro e delle compagnie che attraverso la ricerca hanno provato a dare nuovi sensi al linguaggio e al mondo.


Binario di Scambio, la compagnia teatrale dell’Ateneo fiorentino, celebra Eugenio Barba con un omaggio performativo.
Da un’idea di Teresa Megale

Martedì 14.04.2026
h 18.00
Libreria L’Ornitorinco

Eugenio Barba presenta il suo libro
In dialogo con Alessandro Toppi

“Le mie vite nel Terzo Teatro. Differenza, mestiere, rivolta.”


A cura di Lluis Masgrau   ‎
Edizioni di Pagina

Eugenio Barba è uno dei grandi maestri del teatro del Novecento. Sono molti i libri scritti da lui sin dal 1962 e, ancor di più e nelle lingue più disparate, i saggi sulla sua lunga esperienza di fondatore e regista dell’Odin Teatret, di teorico e animatore di un nuovo teatro di gruppo, terzo rispetto alle forme più convenzionali di azione e organizzazione. Questa autobiografia professionale ricostituisce con completezza la ricerca del senso di una missione creativa vissuta come mestiere, ma anche come differenza e rivolta. L’essenziale interrogativo sul quale si è fissato l’impegno di Barba – perché fare teatro? – è qui esplorato in tutta la sua complessità.    

Martedì 14.04
h 21.00

Teatro Cantiere Florida
Odin Teatret
Compassione

Produzione Odin Teatret
Regia Eugenio Barba – Interprete Julia Varley – Oggetti e costumi Julia Varley
Assistenti alla regia Antonia Cezara Cioază, Jakob Nielsen


“Compassione” è uno spettacolo in forma di solo, tra i più recenti ideati dall’Odin Teatret. È un trittico che rappresenta tre diverse situazioni di Eros: tre storie grottesche, dolenti ed emblematiche che provengono dalla quotidianità del presente e dalle tenebre del mito. Storie di vita, di morte e di speranza, attraversate da un unico fil rouge che è il soffio vitale che pulsa, nonostante tutto, nel profondo dell’animo dell’essere umano, sempre pronto a piantare il seme di una nuova primavera